Unime: bilancio di un anno del governo d’Ateneo

Pubblicato Categorie: Comunicati Stampa Università di Messina
Comunicato n. 218

Progettazione, rifunzionalizzazione, aggregazione, trasparenza, cultura e tecnologia sono le parole chiave che hanno caratterizzato le attività svolte dal governo d’Ateneo, dall’insediamento, nel luglio 2013. Azioni che partono dal programma elettorale del Rettore, prof. Pietro Navarra, attuato durante il suo primo anno di mandato in piena considerazione di quello del prof. Giovanni Cupaiuolo, suo partner finale in fase di ballottaggio elettorale.


La conferenza stampa convocata per tracciare un bilancio di quanto fatto dal governo di Ateneo in questi 12 mesi, non è stata un mero resoconto, ma anche, e sopratutto, un sincero riconoscimento per l’azione di aiuto e sostegno che l’intera comunità accademica ha dato all’amministrazione. “I risultati raggiunti dal luglio 2013 ad oggi sono sicuramente merito di tutti – ha sottolineato il Rettore in conferenza stampa –  Collaborare, nel significato originario del termine lavorare insieme: è questa la linea guida che ha ispirato l’azione dell’amministrazione. Prorettori, delegati, il Direttore Generale, i componenti degli organi di governo e delle varie istituzioni universitarie hanno sempre trovato la mia porta aperta e, dal canto loro, hanno sin dal momento dell’insediamento dato vita a un meccanismo di stimolo reciproco. Trovo riduttivo definire la loro semplicemente una fattiva collaborazione. Ciò che ho visto attorno a me – ha poi proseguito – è stato molto di più. Entusiasmo, competenze ed esperienza si sono fusi in un’unica forza propulsiva, indirizzata quotidianamente a dare un nuovo impulso alla gestione dell’Università ed al suo rapporto con il territorio. Ci siamo impegnati in veri e propri cambi di sistema avviando nuovi processi, mentre per quelli trovati in itinere abbiamo dato forti impulsi cercando di cambiare ritmo e di superare gli ostacoli della burocrazia interna con un nuovo modello amministrativo”.

La conferenza stampa di oggi si è, infine, chiusa con un momento di grande commozione in cui il Rettore ha voluto ricordare Luigi Michaud, l’assegnista di ricerca scomparso durante una missione in Antartide, come figura esemplare di spirito di servizio e simbolo di passione per la ricerca e per la sua Università.

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