LA GIORNATA DELLA MEMORIA ALL’UNIVERSITA’ DI MESSINA NEL SEGNO DELLA COMMOZIONE E DELLA PARTECIPAZIONE

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Comunicato n. 10

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono nel lager nazista di Auschwitz, da allora quella data è diventata la Giornata della memoria che viene commemorata in tutto il mondo. In Italia, una legge del 2000 (la n. 211) ha istituito il Giorno della memoria ed una legge del 2006 (la n. 296) ha disposto la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti. 

A quegli avvenimenti che hanno lasciato un segno indelebile della barbarie umana  ed ai milioni di ebrei  morti è stata dedicata la cerimonia organizzata stamani dalla Prefettura di Messina nella gremita Aula Magna dell’Ateneo peloritano, svoltasi al cospetto di studenti, docenti, autorità civili e militari, in un’atmosfera di grande commozione e di sentita partecipazione.

Nel porgere il saluto ed il ringraziamento di tutta l’Università di Messina a S.E. il Prefetto Stefano Trotta per avere scelto l’Ateneo come luogo della cerimonia, il prof. Francesco Tomasello, Rettore dell’Università di Messina ha dichiarato :” Il significato della celebrazione odierna è quello di  volere comunicare alle giovani generazioni un messaggio che è un monito, non un ricordo, perché i terribili avvenimenti del passato costituiscono un marchio d’infamia indelebile per l’intera umanità”. “L’uomo – ha spiegato il Rettore – ha bisogno di essere guidato da buoni esempi e questa commemorazione  certamente lo è,  dunque essa rappresenta una lezione di vera e nobile umanità”.

Il Prefetto Trotta , dopo avere ricordato che l’uomo è capace di grandi cose, ma anche “di gesti abbietti, per cui è necessaria la mediazione della cultura per indirizzarlo verso le cose positive” ha affermato che “oggi ricorre il 68esimo anniversario della liberazione dei lager nazisti di Auschwitz e Birkenau”, che la giornata della memoria rappresenta un momento formativo importante per i giovani, ricordando le parole dello scrittore Primo Levi (“la memoria serve per combattere l’indifferenza che subentra nel tempo per ciò che  è accaduto nel passato”), che è necessario il rispetto reciproco e l’accettazione dell’altro, per evitare che atteggiamenti di intolleranza possano fare tornare gli spettri del passato”.

Il dott. Emilio Grasso, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dopo avere rivolto un plauso al coro studentesco che ha eseguito l’Inno di Mameli con il quale si è aperta la celebrazione, ha spiegato i due articoli della legge n. 211 del 2000 che ha istituito il Giorno della memoria, puntualizzando che esso rappresenta un momento didattico e culturale di grande significato, che la scuola ha il dovere di dare ai giovani sono solo contenuti didattici,  ma di formarne le coscienze perché “essi saranno i cittadini del domani, che porteranno sulle loro spalle la responsabilità di dare vita ad una società più illuminata”.

Il Prof. Rosario Battaglia, ordinario di Storia Contemporanea dell’Ateneo peloritano, ha svolto una relazione sul tema “Shoah, un crimine contro l’umanità da non dimenticare”. Attraverso una puntuale ricostruzione storica che è partita dall’analisi dei termini “Olocausto” e “Shoah”,  “razzismo “ e “antisemitismo”, il docente messinese ha diviso in tre periodi temporali l’annientamento del popolo ebraico in Europa (1938/1939; 1939/1941; 1941/1945),  nel corso dei quali sono stati trucidati milioni di Ebrei (le statistiche parlano di 5, 6 o anche 7 milioni) in pratica i 2/3 degli Ebrei europei ed 1/3 di quelli di tutto il mondo.

Il prof. Dario Russo, del Liceo Impallomeni di Milazzo, ha trattato il tema “Precisazioni della memoria” chiarendo i significati di alcuni termini che spesso ricorrono nelle cronache giornalistiche quali “sionisti” e “giudei”. Dopo l’esecuzione da parte del coro dell’Istituto Comprensivo “Villa Lina” di due brani  musicali, si è passati alla consegna di 18 medaglie d’onore  a cittadini  della provincia di Messina deportati nei campi di sterminio ed ai familiari dei deceduti. Sono stati premiati: Vincenzo Di Marco (Mistretta),  Antonino Manarchia (Mistretta), Antonino Conti (Mirto), Basilio Frasconà (Mistretta), Saverio Modica (Mistretta), Alfio Diolosà (S.Maria di Licodia), Stefano Trio (Milazzo), Santo Di Bella (Pagliara), Sebastiano Molino( Pagliara), Rosario Iudicello (Castel di Lucio), Placido Matasso (Cordova), Rosario Mascarello (Motta d’Affermo), Filippo Lipari (Motta d’Affermo), Carmelo Corona (Motta d’Affermo), Giovanni Catanzaro (Motta d’Affermo), Salvatore Adamo (Motta d’Affermo), Sebastiano Adamo (Motta d’Affermo).

La cerimonia (condotta impeccabilmente dalla giornalista di Rtp, Gisella Cicciò), si è conclusa con la consegna al Prefetto di un album sulla Shoah da parte degli alunni del Liceo Archimede di Messina.