L’Università degli Studi di Messina esprime piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori del Consorzio Universitario di Siracusa, che da mesi non percepiscono la retribuzione e che, nonostante ciò, finora hanno continuato con senso di responsabilità a garantire il funzionamento del polo didattico. Il diritto a una regolare retribuzione è un principio irrinunciabile e l’Ateneo comprende le ragioni della protesta.
Il personale coinvolto, è bene ricordarlo, è dipendente del Consorzio e non dell’Università di Messina. I rapporti tra i due enti sono regolati da specifici accordi, che l’Università intende onorare nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto dei necessari presupposti di regolarità e correttezza amministrativo-contabile. L’Ateneo, peraltro, non è l’unico ente chiamato a contribuire al sostegno del Consorzio.
«La nostra priorità – afferma la Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari – è tutelare le studentesse e gli studenti. Per questo ci siamo immediatamente attivati affinché le difficoltà che interessano il Consorzio non compromettano la continuità delle attività didattiche, prevedendone, ove necessario, lo svolgimento in modalità online. Allo stesso tempo, come amministrazione pubblica, abbiamo il dovere di operare nel pieno rispetto delle regole e possiamo dare seguito agli impegni assunti solo quando ne ricorrano le condizioni».
L’Università auspica che possano essere rapidamente ripristinate le condizioni necessarie al regolare svolgimento dei servizi previsti dagli accordi. Qualora il Consorzio non fosse nelle condizioni di garantirli, l’Ateneo è pronto ad avviare interlocuzioni con altri attori istituzionali competenti per individuare soluzioni alternative, sempre con l’obiettivo prioritario di assicurare la continuità e la qualità dell’offerta formativa universitaria a Siracusa.
