Comunicato N° 102 del 30 Giugno 2021

Si è svolta stamane, presso l’Auditorium “Vittorio Ricevuto” del Polo Universitario Papardo, la Cerimonia di conferimento del Dottorato di Ricerca Honoris Causa in Biologia Applicata e Medicina Sperimentale alla prof.ssa Laura Giuliano, Direttore scientifico Mediterranean Science Commission (CIESM), che  ha tenuto una lectio doctoralis su “InfoChimica: il linguaggio occulto dei microorganismi in mare”. La Laudatio è stata affidata alla prof.ssa Nunziacarla SpanòAssociato di Ecologia.

Già Direttore di Ricerca (DRI) presso l’Istituto Ambiente Marino Costiero (IAMC) Sezione di Messina e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la prof.ssa Giuliano è attualmente Direttore Scientifico presso la Commissione Scientifica del Mediterraneo (CIESM).La sua esperienza scientifica riguarda i modelli naturali microbici marini in relazione alle forze trainanti oceanografiche e geologiche e le potenziali applicazioni industriali associate ai meccanismi di adattamento microbico (es. biotecnologia marina). A tal fine ha sviluppato nuove tecniche basate sulla combinazione di metodologie colturali e molecolari.Nel corso della sua carriera ha pubblicato più di 40 articoli scientifici peer-reviewed (inclusi Science, Nature, PNAS) ed è stata Guest Editor di varie riviste scientifiche internazionali peer-reviewed (FEMS Microbiology and Ecology, Deep-Sea Research Part I, Marine Biotechnology; Marine genomica).Più recentemente, ha contribuito a vari panel strategici (OCDE, IUCN) ed eventi collaterali (Parlamento UE) all’interfaccia tra scienza e politica, in particolare su questioni legali e socio-economiche legate allo sviluppo del settore delle biotecnologie marine.

“Siamo molto contenti – ha detto il Rettore – di ritrovarci, per la seconda volta in breve tempo, in quest’aula rinnovata. Siamo ancora più felici di esserci per celebrare il lavoro della prof.ssa Giuliano e, nel contempo, per sottolineare che UniMe prosegue il suo percorso istituzionale e di ricerca senza lesinare impegno, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Laura Giuliano è nata e cresciuta in questo campus ed in questo Ateneo, è perciò un grande orgoglio averla qui oggi”.

 

“Sono molto emozionata- ha aggiunto la prof.ssa Spanò – per due ordini di motivi. Innanzitutto, sono contenta per la possibilità di poter conferire il Dottorato in questo nuovo Auditorium, che torna a disposizione della popolazione universitaria dopo tanti sacrifici.  Ed , inoltre, il Dottorato in Biologia Applicata e Medicina Sperimentale, che mi onoro di coordinare, al suo interno sviluppa temi imprescindibili collegati a ragioni di natura etica del lavoro di ricerca e la prof.ssa Giuliano, eccellente ricercatrice e grande amica con cui ho diviso anni indimenticabili, rispecchia tutti i canoni a cui il Dottorato dedica la propria attenzione; sono lieta che possa ricevere questo giusto riconoscimento che premia la sua levatura scientifica e il suo lavoro”.

 

I proff. Sergio Baldari e Sebastiano Campagna, rispettivamente Direttori dei Dipartimenti BIOMORF e CHIBIOFARAM, hanno inoltre sottolineato unanimemente come il cammino di carriera della prof.ssa Giuliano sia “un limpido esempio di come la cultura scientifica messinese sia stata capace di fare strada nel mondo, ottenendo e continuando ad ottenere eccellenti traguardi”.

 

 “Questo posto – ha commentato Laura Giuliano – rappresenta casa mia; non si tratta di un ritorno perché il mio cuore non è mai andato via. In platea ci sono numerosi amici, vecchi docenti e persone che evocano in me splendidi ricordi. Ringrazio l’Ateneo per questo graditissimo riconoscimento ed in particolare la prof.ssa Spanò con cui ho vissuto anni importantissimi. UniMe mi ha arricchito e mi ha dato modo di aprirmi al resto del mondo. I primi passi oltre frontiera li ho mossi grazie alla borsa di studio della Fondazione Bonino Pulejo, ma devo rivolgere un grazie speciale alla mia famiglia che mi  ha sempre supportato. La mia presentazione non rappresenta altro che un gigantesco ringraziamento a tutti voi. Con le mie ricerche ho compreso che il linguaggio dei microrganismi, nello specifico quello dei batteri, è davvero variegato. Questi ultimi possono comunicare con sostanze volatili bioattive e, in mare, con sostanze solubili, in grado di essere percepite dai recettori. Per effetto di tutto ciò, potremmo definire il mare una zuppa di molecole stracolma di messaggi in bottiglia. A seconda di ciò che vogliono comunicare, i microrganismi sono capaci di trasmettere dei veri e propri segnali di pericolo, di presenza ecc., che sono parte essenziale della vita marina”.       

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