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Avviate le procedure per il brevetto Unime di “EDYPAC”, l’idea innovativa dell’Ing. Vadalà

Comunicato N° 336 del 18 Dicembre 2019

Rossella Vadalà, ingegnere dei materiali, Dottore di Ricerca in Science Enogastronomiche e borsista del Dipartimento Biomorf (sez. Sastas), ha vinto, con la startup EDYPAK, il MEDFEST’ 2019,  fase finale del Progetto Italia -Malta I KNOW – finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, svoltosi nei giorni scorsi all’Università de La Valletta a Malta (con 150  partecipanti nazionali e internazionali).

“Per me – ha commentato l’ing. Rossalla Vadalà – si tratta di un risultato molto importante e del coronamento di un lavoro per il quale desidero ringraziare l’Ateneo e  tutto il team di ricerca e sviluppo. Il prodotto è un biopackaging che può sostituirsi ai cosiddetti film plastici per alimenti più comunemente note come pellicole. La sua formulazione è costituita da due sostanze fondamentali, ovvero, il chitosano, che otteniamo a partire dal trattamento degli scarti del settore ittico ed in particolare dalle bucce dei crostacei, e gli oli essenziali di erbe aromatiche. L’azione in tandem di questi due costituenti principali conferisce allo spray un forte carattere antibatterico capace di aumentare il tempo utile entro il quale un cibo, confezionato con questo biofilm, può essere nuovamente riconfezionato in condizioni di qualità e salubrita. Il mercato dei film plastici è una fetta significativa delle produzioni di plastica nell’ambito del packaging alimentare. Si attende una crescita del sotto segmento dei biofilm da circa 78 milioni di euro ad 1,1 miliardi di euro entro il 2026 e pertanto questa tipologia di prodotti determineranno una radicale e celere sostituzione delle plastiche tradizionali a beneficio degli alimenti e della salute dei consumatori. Con l’Università abbiamo già avviato l’iter per il brevetto di EDYPAC e attendiamo il normale corso delle procedure”.

Il progetto EDYPAK, presentato dall’ing. Vadalà  è stato realizzato con un gruppo eterogeneo per competenze ed esperienze professionali, del quale fanno parte oltre alla ricercatrice (CEO del progetto), anche l’ing. Vincenzo Crisafulli (CTO), lo Spin-off universitario Science4life Srl (con Responsabile Scientifico il prof. Dugo), Il dott. Andrea Salvo (nel ruolo di menager della sezione Ricerca e Sviluppo) e l’Archimede SRL (Partner Tecnologico diretto dai dott.ri Giancarlo Visalli, Lillo Giacoppo e Gabriele De Filippo). Nella sezione ricerca e sviluppo dei prototipi opera, invece, una squadra di chimici e biologi: Enzo Nava, Antonio Macrì, Laura Messina, Rossana Rando, Giovanni Bartolomeo, Paolo De Pasquale e Cristina Ipsale.

L’ing. Vadalà, ha svolto l’intera formazione all’interno dell’Università di Messina, in un team di ricerca scientifica pluridisciplinare (diretto dal prof. Giacomo Dugo) costituito da chimici, biologi ed un ingegnere, dedicando la sua attività di ricerca alla materia di contaminazione alimentare da packaging in plastica ed allo studio di nuovi materiali ecosostenibili (bioplastiche) da inserire nel confezionamento alimentare.


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