Sedute Senato e CDA

Set
2014
27

Comunicato N° 288 del 27 settembre 2014

L’Università di Messina, con la prima approvazione da parte del Senato Accademico ed il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione entrambi espressi all’unanimità, nelle sedute di giovedì e di stamane (sabato 27), si appresta a completare la prima fase del processo di riforma iniziato lo scorso gennaio con l’avvio delle consultazioni per le modifiche statutarie. A due anni dall’entrata in vigore dello Statuto, infatti, l’amministrazione ha avvertito l’esigenza di arricchire il precedente testo con le esperienze maturate in questi mesi.


Dopo avere raccolto dall’inizio dell’anno i contributi della comunità accademica, il gruppo di lavoro composto dal prof. Antonio Saitta, Pro-rettore con delega alla Legalità, alla Trasparenza e ai Procedimenti Amministrativi e dal prof. Giovanni Moschella, componente del Senato Accademico e Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, che ha operato in piena sinergia con il Rettore e con l’apporto della Direzione Generale, ha portato all’attenzione degli organi accademici la bozza definitiva.
Le principali novità riguardano la riduzione a 12 del numero dei Dipartimenti rispetto ai 21 attuali, affinché tutti i Direttori possano far parte del Senato e l’elezione diretta dei componenti interni del Consiglio di Amministrazione.
Approvata, poi, l’autoriduzione del mandato del Senato Accademico – da 4 a 3 anni – che rimarrà in carica sino al 30 settembre 2015 (ad eccezione dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo che rimarranno in carica fino alla scadenza naturale del mandato), proprio per consentire l’avvio della riforma.
Deliberata, altresì, l’estensione del diritto di voto per l’elezione del Rettore e dei direttori di Dipartimento a tutti gli studenti, i dottorandi, gli assegnisti e gli specializzandi (e non più solo ai loro rappresentanti), con voto conteggiato nella misura del 30% del numero complessivo dei rappresentanti delle suddette categorie in Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione e nei Consigli di Dipartimento. È stata, quindi, incrementata la percentuale, che in una prima bozza era fissata al 15%. Su questo punto hanno espresso parere contrario 4 studenti in Senato e uno in Consiglio di Amministrazione. Aumentata anche la percentuale del “peso” del voto del personale tecnico-amministrativo, ora al 25% contro il 20% previsto dallo Statuto vigente.
Per ciò che concerne la composizione del Senato Accademico, viene prevista la costituzione di tre macro-aree scientifico-disciplinari (Scienze, Scienze della vita e Scienze economico-giuridico-umanistiche), per determinare la rappresentanza dei professori e dei ricercatori.
A questo punto, per rendere definitiva la modifica, occorrerà un nuovo passaggio nella prossima seduta del Senato Accademico, oltre al definitivo controllo ministeriale.

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