Comunicato N° 76 del 22 aprile 2013

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Ampio risalto mediatico internazionale è stato ottenuto ancora una volta dalla ricerca condotta nel nostro Ateneo nell’ambito delle malattie osteometaboliche dal team del Prof. Antonino Lasco del Dipartimento di Medicina Interna. 

Per la prima volta è stato riscontrato che l’acido zoledronico, un comune farmaco impiegato nel trattamento dell’osteoporosi aumenterebbe i livelli di un biomarker, la sclerostina, in grado di rallentare la formazione di nuovo osso. La comprovata efficacia dell’acido zoledronico, grazie ai risultati di questa ricerca, potrebbe essere amplificata dall’associazione di una nuova terapia già in sperimentazione, che annullerebbe l’effetto negativo della sclerostina sulla formazione di nuovo osso, portando ad incrementi mai visti prima della massa ossea. 

I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista JCEM, organo ufficiale della Società Americana di Endocrinologia. 

 

 

 

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